La costante del numero 7

La COSTANTE del NUMERO 7 e la FISSAZIONE con le PLEIADI

Felice Vinci

E se ci potesse essere una relazione tra le varie civiltà che abitano questo pianeta e l’hanno abitato del passato? Molte altre città del mondo, molto antiche, hanno anch’esse sette colli. Un esempio sono Gerusalemme e la Mecca, che insieme a Roma rappresentano le città simbolo delle tre religioni monoteiste. È come se i sette colli fossero stati scelti opportunamente per rappresentare al meglio quello che c’è in cielo, la costante sono le pleiadi. Estratto dal documentario “I Misteri della Cività Megalitica – integrale” intervista di EugenioMiccoli a Felice Vinci, autore dei “I Misteri della Cività Megalitica“, “Omero nel Baltico” e il nuovo “I segreti di Omero nel Baltico“, in esclusiva su MePiù.

In un passo del libro V dei Fasti di Ovidio, il poeta romano si sofferma su un presunto rapporto tra gli antefatti della fondazione di Roma e la costellazione delle Pleiadi, parlando della “stella” che Cicerone negli Aratea definì “Sanctissima Maia”. Da qui Vinci ha sviluppato un’interessante ipotesi: i sette colli di Roma potrebbero essere l’immagine riflessa sulla Terra delle sette Pleiadi.

Seguendo questo ragionamento, anche la data della fondazione dell’Urbe, il 21 aprile, può essere inquadrata nel rapporto con le Pleiadi. Nel mondo sumerico il primo giorno del mese, chiamato “del toro”, era il giorno delle pleiadi. Infatti, spiega Vinci, che nel mondo sumerico la costellazione del toro è la costellazione delle pleiadi. Erano intercambiabili. Se infatti andiamo a visionare in un calendario zodiacale degli almanacchi e degli oroscopi, il primo giorno della costellazione del toro, cioè il giorno delle pleiadi, è il 21 aprile.

Un viaggio intrigante alla ricerca di una storia nascosta e di corrispondenze di miti, leggende, e folklore, che ci porterà a comprendere come c’è un rapporto tra le varie civiltà che abitano e hanno abitato questo pianeta in passato.